Farmaci e ambiente: quale impatto

Ogni giorno utilizziamo farmaci per curare infezioni, alleviare il dolore, controllare malattie croniche e migliorare la qualità della vita. Ma il viaggio di queste sostanze, una volta eliminate dal nostro organismo, prosegue nelle acque, nei fiumi, nei mari. Fino agli ecosistemi. Il rapporto tra farmaci e ambiente, destinato ad avere un impatto crescente sulla salute pubblica e sugli ecosistemi, sarà il focus del seminario “Farmaci e ambiente: quale impatto?”, che si terrà il 21 maggio alle ore 16.00 presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli.

Non un semplice evento, ma uno spazio di confronto aperto tra esperti, studiosi, professionisti sanitari e cittadini, con l’obiettivo di approfondire insieme le grandi domande che legano salute, ambiente e sostenibilità.

SCANSIONA IL QR-CODE PER PRENOTARE IL TUO POSTO!

Stiamo utilizzando i farmaci in modo appropriato? Gli impianti di depurazione sono realmente in grado di eliminare antibiotici, antinfiammatori, ormoni e altri composti chimici dalle acque reflue? E quanto incidono politerapia, inappropriatezza prescrittiva e automedicazione sulla crescente presenza di residui farmaceutici nell’ambiente?

Di qui l’intuizione e l’idea di creare un’incontro offrirà strumenti per comprendere meglio il rapporto tra farmaci e ambiente, sfatare falsi miti e riflettere sul rapporto tra cura, sostenibilità e responsabilità collettiva attraverso il dialogo diretto con esperti del settore. Raffaella Sorrentino, professoressa di Farmacologia e Biotossicologia all’Università Federico II e membro della Società Italiana di Farmacologia (SIF), ci aiuterà a capire quali sono le principali molecole coinvolte e le sfide ancora aperte nella ricerca scientifica e nel monitoraggio ambientale.

Antonietta Rossi, professoressa di Farmacologia, Farmacovigilanza e Farmacoepidemiologia all’Università Federico II e membro della SIF, spiegherà come funziona il quadro regolatorio italiano ed europeo, cos’è e qual è il ruolo dell’ecofarmacovigilanza e quali sono le innovazioni che potrebbero rendere la medicina più sostenibile nei prossimi anni.

A portare il focus sul rapporto tra ambiente e salute sarà anche Antonio Marfella, oncologo e presidente dell’International Society of Doctors for the Environment (ISDE) – sezione Napoli, che discuterà delle conseguenze sanitarie legate all’inquinamento, tra cui l’antibiotico-resistenza e le principali criticità ambientali del territorio campano.

Infine Antonella Cicale, medico di famiglia e presidente di ISDE Napoli Nord/Quarto, porterà la prospettiva della pratica clinica quotidiana, affrontando il rapporto medico-paziente, il tema dell’abuso di farmaci, l’automedicazione e le difficoltà che oggi i medici incontrano nel promuovere un uso davvero appropriato delle terapie.

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE

Compila il form sottostante per prenotare il tuo posto

Nome
Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) per finalità organizzative relative all’evento e alle attività di Spicchi di Scienza.

6 commenti

  1. Hello folks, I’m a local citizen aware of the ecological effects of jet skiing around southern Tenerife, especially near our coral reefs and the underwater wildlife in the area. [url=https://jetskitenerifesur.top]adventure jetski[/url] Lately, I’ve observed increased jet ski activity which seems to affect some of the natural ecosystems, including fish and the precious reef structures. I recognize that these water activities are enjoyed and important for tourism, but I’m focused on finding ways to enjoy them while minimizing harm. Has anyone else noticed similar impacts or found helpful strategies that help protect our marine life? I recently came across some tips from environmental experts that suggest speed limits and designated zones to reduce damage—here is a link for those wanting more information . I’d be grateful for hearing about any environmentally friendly rental providers or tips for responsible enjoyment of the water. Looking forward to a constructive conversation!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *