Le immagini pubblicate da Giorgia Soleri hanno acceso il dibattito.
C’è chi ha pensato a una gravidanza, chi a un aumento di peso. In realtà, mostrano uno dei sintomi meno conosciuti dell’endometriosi: il gonfiore addominale, noto come endo-belly.
Incidenza dell’endometriosi
L’endometriosi è una patologia l’endometrio, lo strato più interno della parete uterina, si trova fuori dalla sua sede naturale. Si stima che l’endometriosi colpisca il 10% (190 milioni) delle donne dall’inizio del primo ciclo mestruale fino alla menopausa, più frequentemente tra i 25 e i 35 anni, in tutto il mondo. L’endomestriosi è tra le principali cause di infertilità, insieme alla Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), in quanto dal 25% al 50% delle donne soffre di endometriosi. Stando ai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità attualmente il tempo medio per la diagnosi è compreso tra 4 e 12 anni.
Dientro l’endometriosi
L’endometriosi è una patologia in cui l’endometrio, lo strato più interno della parete dell’utero, può localizzarsi in:
- ovaie,
- peritoneo,
- altri organi pelvici come le tube di Falloppio
L’endometriosi non è solo una patologia ginecologica, ma coinvolge anche ormoni e sistema immunitario.
Da un lato, si osservano alterazioni ormonali, come livelli elevati di estrogeni e del fattore di crescita vascolare (VEGF), che favoriscono la crescita del tessuto. Dall’altro, il sistema immunitario risulta alterato: aumentano cellule e molecole coinvolte nell’infiammazione e, in alcuni casi, vengono prodotti autoanticorpi, diretti contro l’organismo stesso.

Cosa succede durante il ciclo?
Nel corso del ciclo ovarico, ovvero i 28 giorni in cui l’ovaio va incontro a una serie di trasformazioni per prepararsi a un’eventuale fecondazione. L’endometrio subisce diverse modificazioni e si arricchisce di nuove cellule, aumentando il proprio spessore fino all’inizio delle mestruazioni. In assenza di fecondazione, tutti i tessuti che servono a sostenere l’eventuale formazione di un embrione, endometrio incluso, vanno incontro a morte cellulare e si sfaldano, dando origine al flusso mestruale.
Perché la diagnosi è così lenta
Le cause principali includono:
- Sintomi aspecifici, come dolore pelvico durante le mestruazioni e disturbi intestinali, e diversi da persona a persona che fanno sì che la malattia venga confusa con altre patologie, come la sindrome dell’intestino irritabile o la cistite interstiziale.
- Solo indagini avanzate (ecografia transvaginale con mappatura o risonanza magnetica pelvica) permettono di identificare lesioni anche di pochi millimetri e sono cruciali per individuale le forme profonde o extrapelviche.
- Stigmatismo, stereotipizzazione e mancato riconoscimento del dolore femminile, considerato per decenni “parte della femminilità”. Secondo la Fondazione Italiana Endometriosi, oggi oltre il 60% delle pazienti riferisce di non essere stata ascoltata.
Fonti:
